Autorizzazione a vendere beni ereditari

INFORMAZIONI

Al fine di impedire che possano essere pregiudicati gli interessi di creditori e legatari, gli eredi che hanno accettato con beneficio di inventario che intendano vendere o compiere atti di straordinaria amministrazione sui beni ereditari hanno l’obbligo di chiederne l’autorizzazione al Giudice della successione, ciò a pena di decadenza dell’erede dal beneficio di inventario (con la conseguenza che lo stesso risponderà dei debiti dell’eredità anche con il proprio patrimonio personale). La regola riguarda sia i beni immobili che i beni mobili; in relazione a questi ultimi l’autorizzazione non è necessaria decorsi cinque anni dall’accettazione.

L’autorizzazione si chiede con ricorso al Tribunale del luogo in cui si è aperta la successione, cioè del luogo dell’ultimo domicilio del defunto al momento della morte. Il Tribunale provvede sul ricorso con decreto contro il quale è ammesso reclamo alla Corte di Appello.

Nel caso in cui i beni appartengano a incapaci (minori, interdetti, inabilitati, soggetti sottoposti ad amministrazione di sostegno), deve essere sentito il Giudice Tutelare.

L’assistenza del difensore è facoltativa.

 

NORME DI RIFERIMENTO

Artt. 493 del codice civile e 747 e ss. del codice di procedura civile

CHI PUO’ RICHIEDERLO

L’erede che ha accettato con beneficio di inventario

COME SI RICHIEDE

La richiesta di autorizzazione può essere presentata con ricorso specificando gli estremi dell’accettazione con beneficio di inventario ed il valore di stima (attestato con perizia asseverata) dei beni.

DOCUMENTI OCCORRENTI

  • Nota di iscrizione a ruolo;
  • Copia dell’accettazione con beneficio di inventario;
  • Copia dell’inventario;
  • Copia della dichiarazione di successione (immobili);
  • Perizia giurata (immobili);
  • Se l’autorizzazione è richiesta per minori/interdetti/inabilitati o soggetti sottoposti ad amministrazione di sostegno, è necessaria la copia conforme del previo parere del Giudice Tutelare qualora quello  territorialmente competente (residenza minore ecc.) sia diverso da quello di Belluno;
  • Contributo unificato di € 98,00 – marca da bollo da  € 27,00 (se l’autorizzazione è richiesta per minori, interdetti, inabilitati, soggetti sottoposti ad amministrazione di sostegno occorre solo la marca da bollo da  € 27,00).

DOVE SI RICHIEDE

Cancelleria Volontaria Giurisdizione.

Per eventuali informazioni o chiarimenti:

e-mail: volontaria.tribunale.belluno@giustizia.it 

MODULISTICA

Eredità beneficiata ricorso straordinaria amministrazione